"Io non prestavo molta attenzione a queste leggende, non ci credevo, non avevo neppure svolto indagini sulla relazione fra la bellezza e le catastrofi. Era vero, ad esempio, che la potesse facilmente confondere la mente, stranire, portare alla follia? Che a causa sua si potesse trascurare il proprio dovere, agire in modo sconsiderato? Mi interessava il termine «discordia». Implicava una conclusione che metteva un po’ paura: la bellezza era un male, il bene era un pericolo, la bellezza e il bene potevano creare divisione, instabilità, insoddisfazione, determinavano dispute e odî, portavano discordia. Un tempo il prezioso disco di giada intagliato da Bian He provocò la guerra fra lo Stato di Zhao e quello di Qin, Elena causò la decennale guerra di Troia, cosí probabilmente si spiega questo modo di dire. Secondo tale logica, per mantenere la pace nel mondo, l’umanità non può che adeguarsi, seguire la corrente, conformarsi, sporcarsi il viso con il fango."

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