An Environmental Game: proposta di una mappa concettuale.
Scelti i concetti: Nature, Water, Ropes, Velocity, Fishes, Ball, Clouds li disponiamo su un foglio e incominciamo a tracciare alcuni fili di connessione.
Materials and notes by Vittorio Marchis, around his courses at Doctoral School of Politecnico di Torino
An Environmental Game: proposta di una mappa concettuale.
Scelti i concetti: Nature, Water, Ropes, Velocity, Fishes, Ball, Clouds li disponiamo su un foglio e incominciamo a tracciare alcuni fili di connessione.
Questa è la definizione di Wikipedia: "La mappa concettuale è la rappresentazione grafica della rete di relazioni tra più concetti, a partire da quello iniziale." Ma qui non ci interessano le mappe gerarchiche ad albero perché una vera mappa concettuale è un grafo in cui ogni concetto può trovare connessioni con gli altri. E sono appunto le connessioni tra i concetti chiave che caratterizzano le interazioni alla base della conoscenza di cui la mappa è la sintesi. A tale scopo si rimanda a un mio post dell'anno passato, e ai link che da esso si dipartono.
Questo un mio "presepe concettuale" esposto in una mostra alla Abbazia di Fruttuaria (San Benigno Canavese) nel dicembre 20023.
Un utile passo da compiere in ogni ricerca è la preparazione di una mappa concettuale.
Qui potete trovare alcuni post sulla mappa concettuale preparati per il mio corso di Storia delle cose.
Alcune regole:
1. i nodi di una mappa concettuale efficiente non devono essere meno di 5 e più di 7.
3. ciò che importa in una mappa concettuale sono i rami che connettono i nodi, e che possono diventare interessanti spunti per l'approfondimento.
Così scrive Silvano Tagliagambe intorno alla "seduzione" nel suo scritto su Etica e Neuroscienze: Ma è possibile collegare la seduzione alla macchina, oppure è la stessa definizione di macchina che reca in sé il potere della seduzione?
Tra sapere e potere. Percorsi della seduzione, è un libro di F. Rella (a cura di) pubblicato da Pendragon (Bologna, 2002).
Il rapporto tra tecnologia e arte in Hausmann e Moholy-Nagy: un articolo su "Arte e Poesia". (queste le presenze della "macchina")
Il concetto di Art brut (in italiano, letteralmente, Arte grezza, ma tradotto anche come "arte spontanea", in inglese Outsider Art) è stato inventato nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti o pensionanti dell'ospedale psichiatrico che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali.
Περὶ Ὕψους
Il trattato Del sublime dello Pseudo Longino
Trattato del sublime di Dionisio Longino tradotto dal greco in toscano da Anton Francesco Gori
Edmond Burke, Ricerca sull'origine delle idee del sublime e del bello,
Mario Costa, Il sublime tecnologico, Castelvecchi, 1998
Mario Costa, Dopo la tecnica. Dal chopper alle similcose. Seguito da: «Il sublime tecnologico» trent'anni dopo, Napoli : Liguori, 2015
"La macchina è un artefatto che consumando una risorsa modifica lo stato di un sistema" (V. Marchis)
Intorno alla macchina e alla sua epistemologia per sei anni si è svolto un ciclo di lezioni alla Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino. A fianco di queste lezioni è stato realizzato il blog:
http://epistemologiadellamacchina.blogspot.com/
GESTI, SEGNI, PAROLE
PAIDEIA, CVLTVRA ANIMI, HUMANITAS, CIVILIZATION, CULTURE
LA MANO, L'UTENSILE, LA MACCHINA, IL WEB