Regole per la scrittura delle voci


Ciò a cui state lavorando con i vostri contributi è un Dizionario antropologico (di tecnologia e sport) e quindi queste sono le norme assolutamente da seguire:

  1. Gli argomenti trattati, benché assolutamente liberi, devono avere attinenza ai temi di sport e tecnologia e devono essere originali.
  2. Si consiglia di iniziare la "voce" con una concisa definizione in cui non deve mancare l'arguzia, la novità, la capacità di superare i confini del consueto. Non è permesso un incipit che ricalchi le righe di un dizionario tradizionale.
  3. Come sempre si consiglia di contaminare il proprio scritto con le esperienze personali e tipiche della ricerca che si sta compiendo nell'ambito del dottorato.
  4. Ogni voce deve avere una lunghezza di 2000 caratteri (+/- 500) ma deroghe sono concesse previa discussione.
  5. E' assolutamente consigliato di utilizzare, oltre ai normali stilemi compositivi e narrativi, anche l'impiego di grafismi, disegni e anche di fumetti. Per chi non è pratico si può, con buoni risultati, utilizzare la tecnica del collage. Non sono permesse immagini scaricate da internet ancorché libere da diritti.
  6. Evitare le citazioni se non assolutamente necessarie (possibili da testi classici noti, tipo la Divina Commedia); non sono permesse citazioni da internet e così pure i link relativi. Se proprio necessario si può parafrasare quanto letto sul Web, aggiungendo "da come si legge in Internet..." (il lettore saprà trovare il riferimento).
  7. Ogni voce deve riportare in calce uno, massimo due, riferimenti bibliografici di testi riportati secondo lo schema seguente: Cognome autore Nome puntato, Titolo, Città di edizione : Editore, Anno di pubblicazione. Il testo può essere ripreso all'interno della voce con la notazione "all'americana" (Autore Anno). Chi volesse citare un articolo, se assolutamente necessario, deve fornire al Curatore (che deciderà se inserirlo) tutte le indicazioni.
  8. Poiché il Dizionario si inserisce in una serie di contributi condotti alla frontiera dei saperi tecnologici dove le contaminazioni si giocano tra scienza e letteratura, tra arte e politica, tra cronaca e fantasia, si consiglia di privilegiare gli argomenti che permettono al lettore di "evadere" dai comuni schemi.
  9. Le voci dovranno essere consegnate in formato DOC di Word e le immagini (ad alta definizione) a parte in formato JPG. Scadenza 30 Aprile 2026.

Incontro del 16 Aprile

Onde venire incontro alle esigenze di tutti ho previsto che il prossimo incontro con la correzione dgli elaborati si terrà giovedì 16 Aprile dalle ore 16:00 alle ore 19:00. Spero che così TUTTI possano partecipare. L'Aula prenotata è la 10C di Corso Duca degli Abruzzi 24.

Prossimo incontro

Il prossimo incontro del corso con un intervento del dott. Marco Pozzi e con l'analisi degli elaborati si terrà giovedì 9 aprile dalle ore 17:30 sempre nella Sala Riunioni del terzo piano al DIMEAS

Esperimento con ChatGPT

 Questo il primo passo:

scrivi una breve favola in cui si racconta come un giovane ingegnere ha trovato la scorciatoia di spiegare a una giovane ragazzina  che cosa è una scorciatoia

questa la risposta:

C’era una volta un giovane ingegnere di nome Luca, famoso in città per risolvere problemi complicati con idee semplici. Un giorno, mentre attraversava un parco, incontrò una ragazzina seduta su una panchina con un’espressione perplessa.

«Perché sembri così pensierosa?» chiese Luca.

«Sto cercando una scorciatoia per arrivare a casa più velocemente,» rispose lei, «ma non so bene cosa sia davvero una scorciatoia.»

Luca sorrise. Non prese carta né penna, né iniziò con lunghe spiegazioni. Invece disse: «Vieni con me.»

La guidò lungo il sentiero principale, pieno di curve e alberi. Poi, a un certo punto, si fermò e indicò un piccolo passaggio tra due cespugli.

«Guarda,» disse, «questo sentiero è più breve. Ma attenzione: non è sempre facile, perché è stretto e bisogna sapere dove mettere i piedi.»

La ragazzina lo percorse e, in pochi passi, si ritrovò molto più avanti rispetto alla strada principale. I suoi occhi si illuminarono.

«Ho capito!» esclamò. «Una scorciatoia è un modo più veloce… ma bisogna saperla usare!»

Luca annuì. «Esatto. Non è solo prendere meno strada. È capire meglio il percorso.»

La ragazzina tornò a casa felice, e Luca riprese il suo cammino, soddisfatto. Aveva trovato la scorciatoia perfetta per spiegare una scorciatoia: mostrarla.

E da quel giorno, la bambina imparò che le soluzioni migliori non sono sempre le più lunghe… ma nemmeno le più facili: sono quelle che si comprendono davvero.


A questo punto si lascia l'iniziativa all'autore della voce "scorciatoia" di proseguire...


Ora prova a scrivere un sonetto sul tema della scorciatoia.


Nel fitto bosco dei pensieri erranti

cercai la via più breve al mio cammino,

tra mille strade e passi titubanti

seguivo il sogno d’un sentier divino.


Ma ogni scorciatoia, agli occhi brillanti,

pareva d’oro, limpida e vicina,

finché scoprii tra rovi e passi incerti

che spesso inganna e svia la disciplina.


Non sempre il taglio accorcia la fatica,

né ogni via breve conduce al vero,

ché il tempo insegna, lento, la pratica.


Così compresi, al termine del sentiero,

che la via lunga, saggia e mai nemica,

è scorciatoia all’anima sincero.

Il prossimo incontro...

... si terrà giovedì 26 marzo sempre alle ore 17 al DIMEAS al terzo piano, ma nella piccola saletta riunioni, a fianco di quella delle volte passate.

Un luogo impensabile


 

Al lavoro !

Ora è tempo di incominciare a scrivere le proprie "voci" del Dizionario antropologico di tecnologia e sport.

Il consiglio è di andare a rileggere gli esempi che alcune settimane fa sono state messe sul blog. CIò non toglie che non si possano inserire immagini, schemi, e anche formule che però mantengano alle "voci" il carattere tipico dei contenuti di un "dizionario", Si devono assolutamente evitare le operazioni di collage (cut-and-paste) da altri siti, perché le voci devono esprimere in toto la personalità di chi le scrive, con le loro passioni e le loro esperienze. Senza dimenticare neppure la... gastronomia.

Al lavoro!