Esotismi: come scrivere un "dizionario"


FIUME

Gli abitanti di Maqiao pronunciavano gang il termine jiang, «fiume», del cinese standard e con esso non si limitavano a indicare gli ampi e possenti corsi d’acqua, ma anche i ruscelli e i rivoli. Similmente, la gente del Nord, quando parlava di «mare» intendeva anche i laghi e gli stagni, fatto che sembrava un po’ incomprensibile a quelli del Sud. A quanto pare è stato chi è venuto dopo ad attribuire importanza alla misura delle cose.

In inglese, la differenza fra
river e stream è data dalla grandezza. Invece in Francia, che si trova giusto al di là dello stretto della Manica, fleuve indica un fiume che sfocia nel mare, mentre rivière è un fiume interno o un affluente. Come si vede, al mondo, non c’è la stessa corrispondenza fra i nomi e le cose.

Piú tardi, gli abitanti di Maqiao compresero il concetto di misura, ma non gli diedero troppo valore, si limitarono a indicarla cambiando semplicemente il tono: pronunciando
gang usando il primo tono presero a indicare un grande fiume, con il quarto tono intesero i ruscelli e i rivoli. A un forestiero occorreva molto tempo per comprendere la distinzione senza timore di sbagliare. Appena arrivato a Maqiao io stesso feci un errore del genere quando, pieno di buona volontà, andai a cercare un fiume seguendo le indicazioni dei locali. Quando giunsi a destinazione, mi trovai davanti un torrentello che avrei potuto scavalcare con un unico passo; dentro c’erano piante acquatiche scure e serpenti che passavano veloci, non era certo il posto adatto a lavarsi o a fare una nuotata.

Il
gang quarto tono non corrispondeva al gang primo tono. Camminando secondo le istruzioni del quarto tono mi avvicinai ad acque turbolente, poi ad acque tranquille, dopo di nuovo ad acque turbolente per poi tornare a quelle tranquille, e anche il mio corpo provò continuamente la sensazione di andare in pezzi e poi ricomporsi, di perdersi e poi ritrovarsi. Incontrai un vecchio che pascolava le mucche e mi disse che non dovevo sottovalutare il ruscello solo perché era piccolo, un tempo la sua acqua era cosí oleosa che la si poteva usare per accendere le lampade.

Le prime righe dell'indice

1. Copertina

2. Frontespizio

3. Il dizionario di Maqiao

4. FIUME

5. FIUME LUO

6. MAN (E MAN DEL CLAN LUO)

7. TERZO DEL TERZO

8. MAQIAOGONG

9. CUGINO

10. DOLCE

11. TINTURA DI IODIO

12. RUSTICO

13. STESSA PENTOLA

14. POSARE LA PENTOLA

15. PICCOLO FRATELLO MAGGIORE (E ALTRO)

16. IL PALAZZO DEGLI IMMORTALI (E I NULLAFACENTI)

17. SCIENZA

18. SVEGLIO

19. ADDORMENTATO

20. DISTRIBUIRE CANZONI

21. IMBATTERSI NEL ROSSO

22. IL CANTANTE DI QOQO

23. LIGELANG

24. DRAGO

25. DRAGO (SECONDA PARTE)


La migrazione delle parole


Michel Serres, filosofo francese e studioso di epistemologia scrive nel suo Les origines de la géometrie (Paris : Flammarion, 1993):

Outils, enjeux, fétiches, marchandises: non objets

Sous la rage de la lutte, dans ls circuits de l'echange, sous les autels de l'adoration, les objets ne sont pas des objets.

Devant le marbre des tabernacls ou dans l'arche de l'alliance, les choses se transsubstantiens en fétiches. Au milieu de la poussière des combats, les choses se transforment et  deviennent des enjeux. A la banque,à la bourse, sur le carreau des halles, au marché, à l'échoppe, l'échange mute les choses en marchandises.

Una lezione di semiotica di Umberto Eco


Eccola qui...

e poi...

L'isola del giorno prima

Fango, argilla, mota...

Alla fine di tutto, come estremo limite prodotto dall'entropia cosmica, dove tutto è eguale e confuso c'è la sabbia argillosa...

mud flats...

... ma dall'argilla nasce il poiein


Le chirurgien du roi...

 Les Oeuvres d'Ambroise Paré

Chi fu Ambroise Paré?

Dal poiéin alla poesia

 Uno sguardo ad alcuni post del passato

Il termine greco poieîn (ποιεῖν), spesso citato nella forma del presente indicativo poieo (ποιέω), significa "fare", "produrre", "creare" o "comporre". È la radice etimologica di "poesia" (da poiesis, creazione/poesia) e designa un atto produttivo che porta qualcosa dall'inesistenza all'essere, associato sia all'artigianato che all'arte.