... si terrà giovedì 26 marzo sempre alle ore 17 al DIMEAS al terzo piano, ma nella piccola saletta riunioni, a fianco di quella delle volte passate.
Antropologia della tecnica - Anthropology of technology
Materials and notes by Vittorio Marchis, around his courses at Doctoral School of Politecnico di Torino
Al lavoro !
Ora è tempo di incominciare a scrivere le proprie "voci" del Dizionario antropologico di tecnologia e sport.
Il consiglio è di andare a rileggere gli esempi che alcune settimane fa sono state messe sul blog. CIò non toglie che non si possano inserire immagini, schemi, e anche formule che però mantengano alle "voci" il carattere tipico dei contenuti di un "dizionario", Si devono assolutamente evitare le operazioni di collage (cut-and-paste) da altri siti, perché le voci devono esprimere in toto la personalità di chi le scrive, con le loro passioni e le loro esperienze. Senza dimenticare neppure la... gastronomia.
Al lavoro!
Alcuni giochi di ruolo... per scienziati e ingegneri
La cellula (va molto a fortuna, quelli dopo della saga BIOS no)
https://boardgamegeek.com/boardgame/98918/bios-genesis
"High Frontier", alla conquista del sistema solare
https://boardgamegeek.com/boardgame/281655/high-frontier-4-all
High Frontier 4 All - Come giocare (e recensione)
High Frontier 4 All - Gameplay in solitario - Parte 1
Ancora qualcosa su Dostoevskij
Da Memorie del sottosuolo (1864)
L’incipit: “Sono un uomo malato… sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole.” E nel primo paragrafo queste brevi frasi sono giustapposte: “credo di avere mal di fegato”, “d’altronde, non capisco un accidente del mio male”; “non mi curo”, “anche se rispetto i dottori”; “sono anche estremamente superstizioso”, “almeno abbastanza per rispettare la medicina”; “probabilmente voi non lo capirete”, “invece io lo capisco”; “il fegato mi fa male”, “e allora avanti, che faccia ancor più male”.
Quante persone stanno parlando qui? O quante parti, scisse, dentro la stessa persona?
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La ragione [...] è una bella cosa, è indiscutibile, ma la ragione non è che la ragione e non soddisfa che la facoltà raziocinativa dell’uomo, mentre il volere è una manifestazione di tutta la vita [...]. E sebbene la nostra vita, in questa manifestazione, riesca sovente una porcheriola, pur tuttavia è la vita, e non è soltanto un’estrazione di radice quadrata.
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Di conseguenza, basta solo scoprire queste leggi di natura, e l’uomo non dovrà più rispondere delle sue azioni e vivere gli sarà estremamente facile. Tutte le azioni umane, s’intende, saranno calcolate allora secondo quelle leggi, matematicamente, come una tavola di logaritmi, fino a 108.000, e riportate sul calendario; oppure meglio ancora, usciranno delle benemerite pubblicazioni, sul tipo degli attuali dizionari enciclopedici, in cui tutto sarà elencato e indicato così esattamente, che al mondo ormai non ci saranno più né azioni, né avventure. Allora ‒ siete sempre voi a parlare ‒ subentreranno nuovi rapporti economici, già belli e pronti e calcolati con la stessa precisione matematica, cosicché in un attimo tutte le possibili domande spariranno, proprio perché riceveranno tutte le possibili risposte.
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Protestare non è possibile: due più due fa quattro. La natura non chiede permesso, non ha niente a che fare con i desideri, non si preoccupa di sapere se le sue leggi piacciono o no. Bisogna accettarla com’è, con tutte le sue conseguenze. Ma, per Dio, che m’importa delle leggi della natura e dell’aritmetica, se a me “due più due fa quattro” non piace? Magari non riuscirò a buttar giù questo muro a testate, ma non lo accetterò soltanto perché è un muro che non posso abbattere.
Appunti dell'intervento di Marco Pozzi
Circolo vizioso (Runaround) di Isaac Asimov, è il primo racconto in cui vengono enunciate le tre leggi della robotica; pubblicato nel marzo 1942
Le Tre leggi della robotica:
Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Ma quali sono le leggi che fanno funzionare gli esseri umani?


