Il Museo dell'Avvenire

Nel 2000 Enki Bilan e Pierre Christin in occasione dei quindici anni della catastrofe nucleare di Chernobyl hanno pubblicato un curioso volume di fantascienza.



Nel nostro volume Utopie della macchina (Milano : Mimesis, 2021) è apparso il racconto meta-scientifico di Reza Malekimoghadam, Chernobyl Disaster.



Marco Pozzi consiglia...

Negli ultimi anni della sua vita, Lev Tolstoj così scriveva (Diari, 1910):

“La teologia medioevale o la corruzione dei costumi al tempo di Roma avvelenarono soltanto i loro popoli e dunque una piccola parte dell’umanità; oggi invece l’elettricità, le ferrovie e il telegrafo avvelenano il mondo intero. Tutti si servono di queste cose, non possono fare a meno di appropriarsene, e tutti soffrono allo stesso modo, e sono costretti nella stessa misura a cambiare il loro modo di vita. Tutti sono costretti a tradire la cosa più importante della loro vita, la comprensione della vita stesa, la religione. Macchine: ma per produrre che cosa? Telegrafi: per comunicare che cosa? Scuole, università, accademie: per insegnare che cosa? Assemblee: per ascoltare che cosa? Libri, giornali: per diffondere quali notizie? Ferrovie: per andare da chi, e dove? Milioni di uomini radunati in branco e sottomessi a un potere supremo: per fare che cosa? Ospedali, medici, farmacie per prolungare la vita: per fare che cosa? […] Come si impadroniscono facilmente i singoli individui, non meno degli interi popoli, di ciò che si chiama civiltà, autentica civiltà! Portare a termine l’università, tenersi le unghie pulite, servirsi del sarto e del barbiere, viaggiare all’estero: è questo ciò a cui si riduce l’uomo altamente civilizzato. E i popoli? il maggior numero di ferrovie, di accademie, di fabbriche, di navi da guerra, di fortezza, di giornali, di libri, di partiti, di parlamenti: a questo si riduce il popolo altamente civilizzato. Alla causa della civilizzazione sono stati guadagnati uomini e popoli a sufficienza, ma non a quella di un’autentica illuminazione. La prima è facile, e riscuote ampio consenso; la seconda richiede invece l’impiego di tutte le forze, e incontra perciò nella grande maggioranza delle persone solo disprezzo e odio, poiché svela la menzogna della civiltà.” 

Le prossime lezioni / i prossimi incontri

Per pianificare i prossimi incontri è stato organizzato un Doodle a questo indirizzo:

https://doodle.com/meeting/participate/id/lejVE54e


QUESTE LE PROSSIME LEZIONI

Aula DIMEAS 3° piano

Lunedì, 14 marzo, 17:00-19:00

Mercoledì, 16 marzo, 9.00-11:00

Giovedì, 17 marzo, 9.00-11:00

Giovedì, 24 marzo, 9.00-11:00


NOTA: La registrazione della Lezione #1 (10/3/2022) è disponibile sul portale della didattica

STEP #2

Caricare sul proprio blog una immagine pubblicitaria che esemplifichi l'azione sotto indagine.

Per esempio, per l'azione "DIPINGERE":




STEP #1

Creare un Blog personale intitolandolo alla "azione" che è stata scelta per l'approfondimento da condurre nell'ambito del corso di Antropologia della tecnica. Attendo in vostro indirizzo.

Che cosa è un Blog _ STEP #0

Blog sta per "WEB-LOG" ossia un diario di bordo in Internet. A questo proposito vi invito a curiosare la definizione di questo termine e anche il mio articolo apparso sulla Rivista "Radio Kit Elettronica" a proposito del "LOG" (l'articolo si trova tra il materiale che ho caricato sul portale della didattica).

Fatta questa premessa invito tutti i dottorandi del Corso a realizzare un proprio Blog su cui depositare come su un diario di bordo i passi del proprio cammino di ricerca intorno alla Antropologia della tecnica, soprattutto andando a seguire le istruzioni che Step dopo step posterò (uso questo brutto verbo) sul mio Blog.  Una volta creato il proprio Blog siete invitati a comunicarmene l'indirizzo, in modo che possa collegarlo in questa sede, creando così un HyperBlog.

Le azioni dell'antropologia della tecnica

 



1.        

Allevare

2.        

Armare

3.        

Arredare

4.        

Bonificare

5.        

Calcolare

6.        Cretaio

Catalogare

7.        Fiore

Coltivare

8.        

Combattere

9.        

Commerciare

10.    Nastasi

Comunicare

11.    Finocchiaro

Conservare

12.    Mazelli

Costruire

13.    D'Urzo

Curare

14.    Pinto

Distruggere

15.    

Divertire

16.    

Edificare

17.    D'Agostino

Educare

18.    Di Prima

Fabbricare

19.  Bruno

Generare

20.    

Giudicare

21.    Pozzi

Governare

22.    

Immagazzinare

23.    Difonzo

Informare

24.    Gallo

Inquinare

25.    

Istruire

26.    Moro

Lavorare

27.    

Leggere

28.    Spano

Navigare

29.    Bentivegna

Pianificare

30.    

Pulire

31.    Moiso

Raccontare

32.    Testa

Ricordare

33.    

Riprodurre

34.    

Riscaldare

35.   Tartaglino 

Scrivere

36.    

Sollevare

37.    Molino

Suonare

38.    Coluccia

Trascendere

39.    Montanaro

Trasportare

40.    Mastrolia

Urbanizzare

41.    Gardella

Vestire

42.    Buzzone

Viaggiare

43.    Rovera

Volare