Rumore (testo di Vittorio Marchis)
Threomai (rumoreggio), bromeo
(rumoreggio, rimbombo), doupos (fracasso, di battaglia), hechhe (rumore, eco,
lamento), thòrubos (rumore), thrulos (rumore, borbottio), kanachè (forte
rumore), konabéo (rimbombo, echeggio), ktupeo (risuono), ktupos (rumore
prodotto da percussione), òtobos (rumore di battaglia), pàtagos (rumore di
corpi che si urtano), ròthos (rumore di
acqua), roibdos (rumore acuto), …
Ho appena trovato sullo scaffale di book crossing in un
corridoio d’ospedale un libro di Damon Krukowski intitolato Ascoltare il
rumore: la riscoperta dell’analogico nell’era della musica digitale e l’ho
subito afferrato. Queste occasioni si trovano soltanto nei luoghi come questo.
Più nessuno legge e anche sui banchetti del mercato i libri usati sono venduti
a un Euro l’uno. Mi stupisce che l’exergo che trovo prima del capitolo primo
riporti una citazione di Franz Kafka. St tratta di un pezzo degli Aeroplani
a Brescia, una cronaca che l’autore fece della sua presenza il 9 settembre
1909 a uno dei primi circuiti aerei della storia dell’aviazione. Stranamente il
brano non parla di rumore, ma del sudiciume trovato nell’albergo che gli era
stato assegnato. Il sudiciume è silenzioso o rumoroso?
Ecco che però nel primo capitolo fa capolino un paragrafo
intitolato “rovistando nella pattumiera della storia”. Qui subito scopriamo che
per un ingegnere elettronico “il rumore è tutto ciò che non è considerato
segnale”. Sarà poi vero al 100%? Mi verrebbe la voglia di andare a sfogliare le
pagine del Dizionario di ingegneria curato da Federico Filippi per i
tipi della Utet, ma non lo faccio. Penso invece al genere della still life,
la natura morta che invece, soprattutto nella pittura ma non soltanto, ci riporta
al silenzio… Così con l’avvento dell’era digitale “la poesia potrebbe essere
ciò che sopravvive alla traduzione” come suggerì all’autore il suo insegnante
Charles Simic.
Il white noise è rumore caratterizzato dall'insieme di
tutte le frequenze possibili nello spettro sonoro, aventi lo stesso livello, un
segnale che potrebbe essere indice della casualità più assoluta. Ma il rumore
dello sport, quello che percepiamo sulle gradinate di uno stadio o dai segnali
prodotti dall’emettitore acustico del nostro smartphone è davvero bianco?
Se il segnale presenta rumore bianco a media zero aggiunto, usando
un filtro passa basso, si ridurrà la quantità di rumore senza eliminarlo del
tutto. E’ errato pensare che il filtraggio elimini il rumore il cui residuo sarà
colorato, a media zero, e avrà una varianza o una deviazione standard ridotta.
Un amico mi consiglia di ripassare il teorema di Shannon–Hartley le cui
conseguenze sono che "ogni volta che elaboriamo dei dati, diminuiamo la
quantità di informazione". Se cerchiamo di filtrare il rumore di fondo che
accompagna una partita di calcio o un match di tennis perdiamo qualcosa…
Un operaio afferra la pala dell’elica
per metterla in moto, le dà uno strattone, si ode come il respiro di un uomo
robusto nel sonno, ma l’elica non si muove più… Blériot se ne sta quieto sul
sedile… Di nuovo si dà una spinta all’elica… Il motore si mette in moto con
gran fracasso… non si ode una parola, chi comanda è il rumore dell’elica…
D. Krukowski, Ascoltare il rumore: la riscoperta
dell’analogico nell’era della musica digitale, Roma : Edizioni SUR, 2017.
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