Presentare una striscia di un fumetto che evidenzi i vostri pensieri e le vostre opinioni sulla condizione antropologica dello sport.
Submit a comic strip that highlights your thoughts and opinions on the anthropological condition of sport.
Materials and notes by Vittorio Marchis, around his courses at Doctoral School of Politecnico di Torino
Presentare una striscia di un fumetto che evidenzi i vostri pensieri e le vostre opinioni sulla condizione antropologica dello sport.
Submit a comic strip that highlights your thoughts and opinions on the anthropological condition of sport.
Per ciascuna delle seguenti "categorie" (che potete pensare come contenitori di idee) associate (sul vostro Blog personale) un libro che permetta di entrare nella dimensione antropologica dello sport, tenendo conto anche delle vostre affinità elettive. E' possibile unire alla "categoria" un link.
For each of the following "categories" (which you can think of as containers of ideas), associate (on your personal blog) a book that allows you to delve into the anthropological dimension of sport, also taking into account your elective affinities. You can add a link to the "category."
Bodies
Countries
Dresses
Homes
Images
Limits
Machines
Names
Objects
Places
Questions
Records
Tools
Utilities
Values
Zines
Esempio: si veda sopra. / Example: see above.
Come sempre, se riusciremo, gli elaborati dei partecipanti potranno diventare parte di un volume che, come negli anni passati (ne sono già usciti dieci), sarà pubblicato. Ma per poter procedere è necessario che ciascuno di voi apra un blog personale che diventi il quaderno di bordo di questo corso e sul quale puntualmente rispondiate alle sollecitazioni che vi verranno trasmesse attraverso gli STEP che appariranno su questo Blog.
Carissimi dottorandi e amici, vi ricordo che il titolo del Corso di quest'anno è Tecnologia e sport: donne, uomini e oggetti.
Dear PhD students and friends, I remind you that the title of this year's course is Technology and Sport: Women, Men, and Objects.
Particolare attenzione sarà dedicata alle problematiche di frontiera tra le varie discipline, senza dimenticare le diverse abilità.
Particular attention will be paid to the issues at the interface between the various disciplines, without neglecting the different abilities.
Sempre nella Sala riunioni del terzo piano al DIMEAS dalle ore 17:00 alle ore 19:00 si terranno i prossimi incontri del corso di Antropologia della tecnica:
giovedì 5 febbraio
giovedì 12 febbraio
giovedì 19 febbraio
giovedì 26 febbraio
giovedì 3 marzo
E' difficile trovare nella letteratura (racconti, romanzi, poesie) presenze di tecnologia. Tra gli scrittori italiani si invitano a scoprire:
Leonardo Sinisgalli (primo direttore di "Civiltà delle Macchine" 1953-1957
Carlo Emilio Gadda (autore di La meccanica e La meditazione milanese; The Edinburgh Journal of Gadda Studies)
Giuseppe Ungaretti (e la Lettera che scrisse per il primo numero della "Civiltà delle Macchine")
L'analisi del romanzo Gli Antropologi di Ayşegül Savaş ha fatto emergere una cosa che forse già sapevamo: nel raccontare la vita quotidiana la dimensione tecnologica (che peraltro condiziona pesantemente la nostra società, dalla scuola all'industria, dalla scienza agli spettacoli) resta praticamente assente. Da una prima indagine del testo ecco solo alcune rare presenze nel testo originale inglese: tool, car, computer, corkscrew, plug, vacuum, oven, fridge, internet, electricity, train, wheelchair.
Un antropologo è uno studioso dell'umanità che analizza le società e le culture umane, sia passate che presenti, attraverso diverse prospettive come quella culturale (costumi, credenze, linguaggi) o fisica (evoluzione biologica), utilizzando metodi specifici come l'etnografia (immersione sul campo) per comprendere le diversità umane e le loro connessioni. Si occupa di studiare le relazioni sociali, i sistemi simbolici, i comportamenti, i modi di produzione e le strutture sociali, applicando queste conoscenze in ambiti come la mediazione interculturale, la divulgazione e la tutela del patrimonio culturale. (AI Overview)
Preparare una BERVE DESCRIZIONE del CAMPO DI RICERCA personale nell'ambito del Dottorato di appartenenza (max 3 righe) e inserirla sul vostro Blog. (indicare un riferimento bibliografico essenziale, possibilmente con un link)
questa informazione mi permetterà di preparare per ciascuno di voi una serie di indicazioni per impostare il proprio lavoro al fine di preparare lo scritto "metascientifico" finale.
Dalla prossima settimana l'incontro inizierà dalle ore 17:00 anziché dalle ore 17:30. Intanto vi invito a seguire le seguenti indicazioni:
1. consultare quotidianamente il blog techanthropology.blogspot.com
2. aprire un blog personale che sarà indicizzato sul blog del corso
3. inserire quanto più frequentemente possibile i propri post sul blog personale
4. tutte le istruzioni da seguire saranno presenti sul blog contrassegnate con la Label/etichetta STEP
5. per permettermi di fornire a voi consigli su come attivate il vostro lavoro di approfondimento (che porterà alla preparazione dello scritto meta-scientifico) inviatemi via mail o meglio INSRITELA sul blog personale una BERVE DESCRIZIONE del vostro CAMPO DI RICERCA (max 3 righe)
Come lo sport può diventare il "pre-testo" ovvero la chiave per aprire il vostro ambito di ricerca specifica (interna a un SSD) all'esterno.
La prossima lezione (giovedì 22 gennaio dalle ore 17:30 alle 19:00) avrà per tema l'uso delle parole e del linguaggio nella ricerca di nuove idee.
Il prossimo incontro sarà giovedì 22 gennaio dalle ore 17:30 alle 19:00 sempre nella sala Riunioni dei terzo piano al DIMEAS.
Grazie, sono contento di constatare che gli accessi a questo Blog si stanno di nuovo muovendo.
Prima di addentrami in definizioni e trattazioni accademiche vi consiglio di leggere un libro: Gli antropologi di Ayşegül Savaş. Poiché non credo che tutti andrete oggi stesso ad acquistarlo ecco il link a un podcast che ne parla. Nel prossimo incontro approfondiremo.
Ayşegül Savaş sarà a Torino nella giornata del 3 febbraio al Circolo dei lettori.
Ho preparato una specie di casellario con titoli per ogni casella che seguono un ipotetico Abbecedario.
I lemmi che trovate fanno riferimento ad altrettanti "temi" che potranno essere associati agli argomenti di questo Corso e che fanno ovviamente diretto riferimento alla dimensione "antropologica" di questi incontri. Per meglio comprendere le affinità elettive di ciascuno dei partecipanti al Corso siete pregati di riempire le caselle con UNA ed UNA SOLA VOCE che meglio esprime le vostre curiosità ovviamente con riferimento al tema del Corso. Potete usare sia l'italiano sia l'inglese, ma non entrambi. Inserite preferibilmente oggetti e cose concrete, evitando i concetti e le grandezza fisiche con cui siete avvezzi a lavorare.
La vostra tabella personale, ovviamente completata, dovrà comparire sul vostro Blog.
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Animals |
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Bodies |
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Countries |
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Dresses |
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Ethics |
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Fictions |
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Genders |
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Homes |
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Images |
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Limits |
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Machines |
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Names |
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Objects |
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Places |
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Questions |
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Records |
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Scraps |
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Tools |
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Utilities |
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Values |
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Zines |
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Ecco il link https://support.google.com/blogger/answer/1623800?hl=it per iniziare a creare il proprio Blog. Ogni dottorando dovrà poi inviare via mail l'indirizzo del Blog personale a <vittorio.marchis@polito.it>
Ogni partecipante al corso è invitato a creare un Blog, su cui giorno dopo giorno scrivere i propri commenti, le propria considerazioni, i propri appunti intorno al lavoro che dovrà svolgere.
Il Blog è un Web-Log ossia un diario scritto e pubblicato nel Web. Il nome deriva dal LogBook, il diario di bordo di navi (e aerei) su cui si annotano i particolari salienti di ogni viaggio. Il nome "log" inizialmente faceva riferimento a ciocco di legno usato per misurare la velocità di una nave in nodi. A questo proposito si rimanda a un articolo di Vittorio Marchis apparso sulla Rivista "Radio Kit Elettronica" (6, 2018).
Ecco alcuni passi dell'articolo citato: "Prima del LogBook arriva il “log” e l’origine di questa parola ha radici nel vocabolario dell’antico norvegese per designare un grosso tronco tagliato. Infatti i glottologi fanno derivare questa parola dalla radice liggia, donde l’inglese to lie, ovvero giacere, perché il log è un tronco tagliato; altri etimologisti facendo riferimento al suono della parola la riconducono a qualcosa di massiccio, donde clog che significa genericamente “pezzo di legno”. [...] Negli anni '70 del Seicento incominciò a entrare in uso il termine log-book che nei secoli successivi, e precisamente nel 1842, come attestano le cronache linguistiche nel linguaggio marinaresco, fu semplicemente abbreviato in “log”. Si tratta del diario di bordo su cui si annotano giornalmente i dati di navigazione, velocità della nave, forza del mare e del vento, e tutti gli altri eventi che interessano la storia del viaggio. Anche in questo caso il pezzo di legno entra di diritto perché esso è parte essenziale del primo sistema di misura della velocità di navigazione. Il log, un pezzo di legno che via via assunse forme più consone alla sua funzione, era assicurato all'estremità di una cima (“logline” o “chip log-line”) che riportava dei nodi a intervalli regolari. L'invenzione è da attribuire al portoghese Bartolomeu Crescêncio all’inizio del Cinquecento ma il primo documento che ne riporta l’uso risale al 1574 nel volume “A Regiment for the Sea” di William Bourne. Allo strumento era associata una clessidra che misurava un intervallo di tempo di mezzo minuto o più precisamente di 28,8 secondi."
Technology and Sport: Women, Men, and Things: Questo è il titolo del corso di quest'anno. Come nelle passate edizioni tutti i materiali, i consigli ed altro ancora si troveranno su questo Blog. Gli argomenti trattati che si svolgeranno sotto il "cappello" dell'antropologia saranno di volta in volta definiti in modo da permettere a tutti di adattarli alle proprie "affinità elettive" e allo specifico delle attività personali nell'ambito del Dottorato.